Iscrizione AIRE e primi documenti: la lista di chi si trasferisce a Parigi
Guide · Parigi
Trasferirsi in Francia da cittadino dell'Unione è semplice sulla carta: nessun visto, nessun permesso di soggiorno. Nella pratica ci sono una decina di passaggi che, fatti nell'ordine giusto, si sbrigano in poche settimane; fatti in disordine, si rincorrono per un anno. Questa è la lista.
1. L'iscrizione all'AIRE
L'AIRE è l'Anagrafe degli Italiani Residenti all'Estero. Chi si trasferisce per più di dodici mesi è tenuto a iscriversi entro 90 giorni dal trasferimento. Si fa online, gratuitamente, dal portale Fast It del Ministero degli Esteri, allegando documento, prova di residenza in Francia e i dati dei familiari.
Perché conta: con l'AIRE si rinnovano passaporto e carta d'identità al Consolato, si vota all'estero, si ottengono i certificati, e la posizione fiscale è chiara. Senza, il Comune italiano ti considera ancora residente, con tutto ciò che segue (tasse, sanità, convocazioni).
Cosa cambia: si esce dal Servizio sanitario nazionale italiano (la copertura passa alla Sécu francese) e il medico di base in Italia decade. È il motivo per cui conviene iscriversi alla Sécurité sociale francese per prima.
2. Il numero di sicurezza sociale francese
È il perno di tutto: lavoro, sanità, CAF, perfino alcune banche. Si chiede alla CPAM con documento, estratto di nascita e prova di domicilio. I tempi sono lunghi; chiedilo il primo giorno utile. La nostra guida sulla sanità spiega il resto: Carte Vitale, médecin traitant, mutuelle.
3. Il conto in banca
Per affittare, essere pagati e ricevere i rimborsi serve un IBAN francese (per legge dovrebbero accettare anche un IBAN europeo, nella pratica molti rifiutano). Le banche online aprono il conto in pochi giorni con un documento e una prova di domicilio; le banche tradizionali chiedono spesso un appuntamento e un contratto di lavoro. Chi ha difficoltà ha diritto al «droit au compte» tramite la Banque de France.
4. La prova di domicilio
In Francia il justificatif de domicile apre ogni porta: una bolletta, il contratto d'affitto, l'assicurazione casa. Se sei ospite, serve un'attestation d'hébergement firmata da chi ti ospita, con una sua bolletta e il suo documento. L'assicurazione casa (assurance habitation) è obbligatoria per gli inquilini e si fa in dieci minuti online: è anche una prova di domicilio.
5. Patente, auto, telefono
- La patente italiana è valida in Francia senza scambio, finché è valida. Lo scambio diventa obbligatorio solo in caso di infrazione con decurtazione punti o alla scadenza.
- Un'auto immatricolata in Italia va reimmatricolata in Francia entro un mese dal trasferimento della residenza.
- Un numero francese si attiva in giornata con un documento; per gli abbonamenti serve l'IBAN francese.
6. Il codice fiscale francese e le tasse
Il numéro fiscal arriva con la prima dichiarazione dei redditi, che in Francia si fa in primavera sui redditi dell'anno precedente, anche se si è arrivati a dicembre. La residenza fiscale segue dove vivi e lavori: dal primo anno pieno in Francia si dichiara qui. La convenzione fra Italia e Francia evita la doppia imposizione, ma i redditi italiani (una casa affittata, per esempio) vanno comunque dichiarati.
7. Il Consolato e il Com.It.Es
Il Consolato Generale d'Italia a Parigi (consparigi.esteri.it) gestisce AIRE, passaporti, carte d'identità, certificati e le liste di professionisti di fiducia. Gli appuntamenti si prendono online e spesso vanno prenotati con settimane di anticipo. Il Com.It.Es (comitesparigi.fr) è il comitato eletto dagli italiani della circoscrizione: informa, orienta, e organizza incontri.
L'ordine giusto, in sintesi
- Prova di domicilio e assicurazione casa
- Conto in banca
- Numero di sicurezza sociale (CPAM)
- Iscrizione AIRE (entro 90 giorni)
- Médecin traitant e mutuelle
- Dichiarazione dei redditi alla prima primavera utile