Trovare casa a Parigi da italiano: dossier, garante, caparre e truffe da evitare

Guide · Parigi

Cercare casa a Parigi è una gara: per un bilocale decente si presentano decine di dossier in un giorno. Chi arriva dall'Italia parte in svantaggio — nessuna busta paga francese, nessun garante in Francia — ma ci sono strumenti pensati proprio per questo. Ecco come funziona davvero.

Il dossier: preparalo prima di cercare

Il proprietario (o l'agenzia) chiede un fascicolo di documenti, sempre gli stessi. Averlo pronto in PDF fa la differenza fra ottenere una visita e non essere richiamati:

La regola non scritta: un reddito netto pari ad almeno tre volte l'affitto. Il servizio pubblico DossierFacile (dossierfacile.gouv.fr) verifica i documenti e produce un dossier certificato, gratuito, che i proprietari riconoscono.

Il garante: Visale risolve il problema di chi arriva

Senza un garante residente in Francia molti proprietari chiudono la porta. La Garantie Visale (visale.fr) è una garanzia pubblica e gratuita di Action Logement: copre il proprietario in caso di mancato pagamento ed è accessibile ai giovani fino a 30 anni e ai lavoratori dipendenti appena assunti, con qualche condizione. Si richiede online prima di cercare, e si presenta con il dossier. In alternativa esistono garanti privati a pagamento (una percentuale dell'affitto annuo).

Quanto si paga all'ingresso

Il contratto e i preavvisi

Il contratto standard è di tre anni per un vuoto e di un anno per un arredato (nove mesi per gli studenti). Parigi è «zone tendue»: il preavviso dell'inquilino è di un mese, non tre. Lo stato dei luoghi (état des lieux) all'ingresso va fatto con cura e fotografato: è la base su cui si restituisce la caparra.

Stanze, colocation e subaffitto

Per un primo periodo la colocation (coinquilini) o una stanza in casa sono spesso la via più realistica, e qui il dossier conta meno della fiducia. Il subaffitto è legale solo con l'accordo scritto del proprietario. Gli annunci fra italiani — nella sezione Case de l'Aperigino e nei gruppi della community — hanno un vantaggio: si parla la stessa lingua, e si chiede a chi c'è già passato.

Le truffe, che a Parigi sono un'industria

Gli aiuti

L'APL, l'aiuto all'alloggio della CAF, dipende dal reddito e dall'affitto e si chiede online dopo l'ingresso. Può coprire una parte significativa dell'affitto per studenti e redditi bassi. Serve un conto bancario francese.

l'Aperigino — la community degli italiani all'estero